Michela Marzano, brillante filosofa che insegna all’Università di Parigi e segnalata dal Nouvel Observateur tra i cinquanta intellettuali più influenti in Francia, sarà a Verona giovedì 20 maggio per presentare, alle 21 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia, “Estensione del dominio della manipolazione”, in cui attacca l'idea diffusa secondo cui l'individuo acquisisce dignità e valore soltanto attraverso il lavoro e “Sii bella e sta zitta”, il nuovo libro (che uscirà il 18 maggio) in cui descrive le coordinate attorno alle quali sviluppare una nuova e più feconda riflessione sull’identità della donna contemporanea.
L’incontro, che sarà presentato da Lara Capellaro e moderato da Martino Merigo, coordinatore nazionale del FIDAE, è il quarto appuntamento di FREEENTRY: ingresso libero alle idee, iniziativa organizzata dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, in collaborazione con Fondazione Aida.
Michela Marzano (Roma 1970), dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e avervi conseguito un dottorato di ricerca in filosofia, è diventata professore associato all’Università di Parigi (Università Paris Descartes). Autrice di numerosi saggi e articolidi filosofia morale e politica, ha recentemente curato il Dictionnaire du corps (2007). Fra i suoi libri, alcuni dei quali tradotti in inglese, in spagnolo, in portoghese, in greco e in bulgaro: Penser le corps (2002), La fidélité ou l’amour à vif (2005), Je consens, donc je suis… (2006), La mort spectacle (2007), L’éthique appliquée (2008) e Visages de la peur (2009). Nel 2009
ha pubblicato da Mondadori Estensione del dominio della manipolazione. Dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni puf e collabora alla «Repubblica».
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni entro il 18 maggio.
FONDAZIONE AIDA (tel. +39 045 8001471 / +39 045 595284 - fax +39 045 8009850 - fondazione@f-aida.it - www.fondazioneaida.it
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martedì 11 maggio 2010
lunedì 26 aprile 2010
Paolo Nori presenta "I malcontenti"

La storia di un amore che frana raccontata da un vicino di casa. La storia di una generazione viva e irrisolta. La storia di un festival meraviglioso e impossibile: il festival dei Malcontenti. Così Paolo Nori presenta ai lettori il suo ultimo romanzo I malcontenti, edito da Einaudi nel 2010, che presenterà al pubblico venerdì 30 aprile alle 17.30 nella sala Farinati della Biblioteca civica di Verona, in via Cappello, 43. Sarà moderato da Elena Sbampato, laureata in lingue e culture dell’Asia Orientale all’Università Cà Foscari di Venezia.
L’incontro, ad ingresso libero, è il terzo appuntamento di FREEENTRY: ingresso libero alle idee, iniziativa giunta quest’anno alla seconda edizione, che mette a confronto un gruppo di cinque giovani con l’organizzazione e la gestione di un evento culturale, offrendo loro la possibilità di interagire in modo diretto con scrittori e giornalisti di importanza nazionale. La manifestazione è organizzata dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, in collaborazione con Fondazione Aida - Teatro Stabile.
“I malcontenti” è la storia della relazione tra due ragazzi poco meno che trentenni, che appena usciti dall'università e dallo spaesamento post universitario provano a entrare, come si dice, nel mondo, e provano a farlo senza far saltare per aria la loro relazione, ed è la storia di come questa relazione poi alla fine salta per aria quando i due si mettono a lavorare insieme a un festival. E si realizza, nell'io narrante, una disposizione all'ascolto che fa sì che tutti i particolari diventino punti essenziali del racconto, a cui non si può rinunciare. Non manca la riflessione dell’autore che evidenzia il cambio dei tempi, di come il mondo è diverso per le generazioni che non hanno vissuto come lui la gioventù negli anni Ottanta. Se i ventenni degli anni Quaranta dovevano far la guerra, dei Cinquanta-Sessanta lavorare, dei Settanta contestare, quelli della sua generazione dovevano stare tranquilli senza dar fastidio.
Paolo Nori dopo il diploma in ragioneria ha lavorato in Algeria, Iraq e Francia. Tornato in Italia ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura russa presso l'Università di Parma. Ha quindi esercitato per un certo tempo l'attività part time di traduttore di manuali tecnici dal russo. Occupato alla redazione della rivista Il Semplice, successivamente ha cominciato a pubblicare i suoi scritti fortemente influenzati dalle avanguardie russe ed emiliane.
FONDAZIONE AIDA (tel. +39 045 8001471 / +39 045 595284 - fax +39 045 8009850 - fondazione@f-aida.it www.fondazioneaida.it )
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